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Ai musicisti del Veneto
Padova – 30 settembre 2008 - Report assemblea SIAM
L’assemblea convocata a Padova dal SLC/CGIL del Veneto ha reso possibile un
utilissimo confronto di esperienze e proposte sulle principali problematiche che
incontrano i musicisti italiani nella produzione e diffusione della cultura
musicale. Da questo confronto è emersa la decisione di costituire, anche in
Veneto, il
Sindacato Italiano Artisti della Musica (SIAM), già
operativo a livello nazionale ed in diverse Regioni.
Partendo da un’analisi condivisa delle condizioni del lavoro nella musica in
Italia, certamente non da paese sviluppato, sono state avanzate alcune proposte
per porvi rimedio.
I tagli operati dal nuovo governo al FUS
(la dotazione di risorse annualmente destinate dal Ministero della Cultura allo
spettacolo italiano nel suo complesso, che rappresenta circa il 45% dei
finanziamenti pubblici), ma soprattutto i mancati trasferimenti agli Enti locali
ed alle Regioni, che gestiscono il rimanente 55% dei finanziamenti pubblici e
che riguardano la maggioranza dei musicisti, fanno presagire un futuro, se
possibile, ancora più nero per la cultura e lo spettacolo nel nostro Paese.
D’altro canto, l’impulso dato alla riforma in senso federale dello Stato
italiano accelera il passaggio alle Regioni di buona parte della competenza
sullo spettacolo, in quanto materia concorrente, aprendo nuovi scenari.
In questa situazione diventa ancora più urgente affrontare con il Governo il
tema dello status giuridico del musicista e, a cascata, il tema più generale del
Welfare nel settore dello Spettacolo, seguendo
percorsi già sperimentati per altri settori di marcata specificità, quali
l’agricoltura ed il turismo.
Questo, a partire dalla consapevolezza che condizioni specifiche richiedono
risposte specifiche, così come ben delineate dalla Risoluzione del Parlamento
europeo del giugno 2007 sullo Statuto sociale degli artisti.
Nello specifico è necessario un riordino complessivo che metta fine a palesi
ingiustizie e discriminazioni e la creazione di un regime di tutele specifiche
che sappiano rispondere ai bisogni fondamentali dei lavoratori del settore,
artisti e non: pensioni, integrazione del reddito, malattia, maternità,
sicurezza sul lavoro, ecc.. nella convinzione che lo sviluppo dello spettacolo,
e dell’economia che genera, è possibile solo restituendo dignità agli artisti ed
agli altri lavoratori impegnati nel difficile compito di diffondere cultura. In
definitiva, riscontriamo il bisogno della ricerca di una identità professionale
e di una coesione sociale, capaci di migliorare la qualità della vita per
affrontare un futuro che si profila pieno di incertezze e pericoli.
In conclusione, il lavoro del SIAM nel Veneto si concentrerà su due fronti, da
una parte per la creazione di un Welfare
dello Spettacolo inesistente di fatto in Italia, che richiede tempi non
certamente immediati e la cui realizzazione diventa più probabile se tutta la
CGIL lo assumerà pienamente come uno dei suoi problemi, e dall’altra per
estendere una rete di servizi in
grado, fin da subito, di offrire ai musicisti assistenza legale, fiscale e
informazioni corrette.
Ringraziamo chi ha partecipato direttamente alla discussione e tutti coloro che
hanno già manifestato il proprio interesse e salutiamo la
nascita del SIAM Veneto.
Facciamo appello, ancora una volta, a tutti i musicisti, di tutti i generi
musicali, ad unirsi a noi ed a portare le proprie proposte ed esperienze,
ricordando che il futuro loro e della musica è legato anche alla capacità di
rappresentanza che riusciremo a raccogliere intorno al nostro
progetto associativo, possiamo ben
dirlo, di emancipazione da una
condizione di sfruttamento e di emarginazione sociale.
Cordiali saluti
p. SLC CGIL VENETO
Giuseppe Di Girolamo
P.S. In questa fase iniziale di insediamento del SIAM VENETO possiamo fornirvi i
seguenti contatti operativi:
SIAM Nazionale:
http://www.sindacatomusicisti.it/
Antonino Salerno - 011 6690913 -
e-mail: info@sindacatomusicisti.it
SLC CGIL VENETO:
Giuseppe Di Girolamo – 348/1504480 – e-mail:
slc@cgilverona.it –
Via Settembrini, 6 37123
VERONA
SLC CGIL PADOVA:
Alessandro Chiavelli –
348/1302941
- e-mail: alessandro.chiavelli@cgilpadova.it
Paolo Perna – 349/7596226 – e-mail:
flc_cgilpd@unipd-org.it –
Via Longhin, 117 35129 PADOVA